Proprio come nel racconto La cosa reale, anche in questo romanzo Henry James utilizza il suo tipico realismo soggettivo, mostradoci un punto di vista tanto limitato quanto convincente. Il lettore viene totalmente ingannato dalla voce del narratore interno, un uomo maschilista, bigotto e moralista, che ama ma al contempo disprezza la bellissima Daisy Miller, una ragazza con una cattiva reputazione, nota per le sue varie e contemporanee frequentazioni.
Ma è davvero questa la realtà? Daisy è una ragazza dai facili costumi o sono le persone che la circondano a guardarla con occhi iniettati di moralismo? Scopritelo con me in questa recensione...
Ma è davvero questa la realtà? Daisy è una ragazza dai facili costumi o sono le persone che la circondano a guardarla con occhi iniettati di moralismo? Scopritelo con me in questa recensione...
Titolo: Daisy Miller
Autore: Henry James
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
RECENSIONE
Ambientato nella comunità Americana in Europa, la storia inizia con l'arrivo di Frederick Winterbourne, un giovane americano residente a Ginevra che fa visita alla zia, Mrs Costello. Nel corso della permanenza egli conosce Daisy Miller, una giovane e bella ragazza americana con un carattere molto aperto e spigliato, oggetto di voci e pettegolezzi.
Capita spesso di sentir parlare di qualcuno, di fidarsi delle voci di corridoio e di farsi una propria idea della persona in questione. A volte l'idea rispecchia perfettamente la realtà, mentre altre volte diventa un'immagine illusoria, fatta dei pensieri e dei pregiudizi di colui che guarda.
Henry James nel romanzo Daisy Miller ci pone proprio questo quesito: chi è Daisy, o meglio, qual è l'idea che le persone si sono fatte di lei? È la ragazza dai facili costumi che tutti descrivono o si tratta semplicemente di un mero inganno letterario?
Henry James nel romanzo Daisy Miller ci pone proprio questo quesito: chi è Daisy, o meglio, qual è l'idea che le persone si sono fatte di lei? È la ragazza dai facili costumi che tutti descrivono o si tratta semplicemente di un mero inganno letterario?
“Quelle persone alle quali eravate così devoto a Vevey l’estate scorsa, sono capitate qui col corriere e tutto quanto... La signorina, però, è molto intima anche con degli italiani di terza categoria, con i quali va a spasso e la sua condotta è molto criticata.”
Purtroppo la verità non la troverete né qui né all'interno del romanzo, poiché tutto ciò che vi si legge è il prodotto dell'immaginazione di Winterbourne, narratore interno e giudice severo, con una morale molto rigida e una tendenza alla misoginia non esattamente nascosta.
La tanto amata Daisy Miller, ragazza incantevole e piena di amici, affronterà un destino piuttosto doloroso, ma ciò che rimarrà sulla bocca di tutti sarà sempre la sua cattiva reputazione.
Al contrario, ciò che rimane nella testa del lettore una volta terminato il romanzo è un martello altisonante, fastidioso e costante, che recita: "povera Daisy, povera ragazza sfortunata, non compatita e soprattutto non compresa da nessuno".
Henry James ci presenta una storia toccante, triste e avvilente, in cui le donne sono messe a tacere e vengono giudicate soltanto attraverso l'occhio vigile e severo della chiesa e della moralità.
La tanto amata Daisy Miller, ragazza incantevole e piena di amici, affronterà un destino piuttosto doloroso, ma ciò che rimarrà sulla bocca di tutti sarà sempre la sua cattiva reputazione.
Al contrario, ciò che rimane nella testa del lettore una volta terminato il romanzo è un martello altisonante, fastidioso e costante, che recita: "povera Daisy, povera ragazza sfortunata, non compatita e soprattutto non compresa da nessuno".
Henry James ci presenta una storia toccante, triste e avvilente, in cui le donne sono messe a tacere e vengono giudicate soltanto attraverso l'occhio vigile e severo della chiesa e della moralità.
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La cosa reale - Henry James, Recensione ★★★★★

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